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legno

VALSESIA – 27-06-2019 – La Valsesia fa scuola per la filiera del legno. La Segheria Giordano di Campertogno, in alta Valsesia, è stata infatti visitata dal presidente nazionale Uncem (Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani) e da alcuni tecnici pianificatori forestali perché esempio di “buone pratiche”.

La famiglia Giordano da decenni è attiva in un’impresa che è emblema dell’economia circolare montana in quanto è segheria falegnameria, produzione di cippato e pellet. E proprio questo ultimo anello, grazie ad un piccolo impianto di pallettizzazione, permette che il territorio sia rifornito senza lunghe filiere di provenienza estera, con impatti ecologici e ambientali troppo elevati e dannosi. "Il punto vero è quale pellet usiamo e incentiviamo - spiega Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - In italia ne produciamo pochissimo e quello che produciamo non è collegato a filiere corte locali. Mancano le segherie presenti invece in Austria. Quindi manca lo scarto della lavorazione primaria, usato per fare pellet. Moltissimi impianti montati in Italia per fare pellet sono falliti, semplicemente perché partivano dalla necessità di acquistare segatura sul mercato, anche all'estero, oppure dalla necessità di produrre pellet triturando legno senza altre lavorazioni iniziali tipiche da segheria. Così la filiera non sta in piedi. Ecco perché il modello di Campertogno, della Segheria Giordano, è l'unico possibile". Uncem chiede anche che sul pellet italiano di qualità sia portata l’Iva al 4%.

 

 

 

 

 

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