1

Schermata 2022 05 09 alle 14.11.37

 

PIEMONTE- 09-05-2022-- La Corte costituzionale, con sentenza 95 del 14 aprile 2022, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 726 c.p. così come era stato riformato dal governo Renzi con il D. Lgs. 8/2016.
La depenalizzazione prevista dai decreti legislativi 7 e 8 del 2016 ha sempre suscitato enormi discussioni.


In particolare, per gli atti contrari alla pubblica decenza previsti dall’art. 726 c.p. (ad esempio orinare in luogo pubblico), la sanzione prevista andava da un minimo di 5000 euro a un massimo di 10.000 euro.
Secondo la Corte costituzionale c’è troppa sproporzione tra la sanzione prevista per gli atti contrari alla pubblica decenza e gli atti osceni in luogo pubblico di cui all’art. 527 cp che invece prevedono una sanzione da 51 a 309 euro se si commette il reato per negligenza, imprudenza o imperizia (III comma).


Per fare un esempio pratico, per il reato colposo di chi si masturba pubblicamente si avrà una sanzione da 51 a 309 euro e per chi orina in luogo pubblico una sanzione da 5.000 a 10.000 euro.


Questa sproporzionalità rispetto al bene tutelato non è sfuggita alla Corte costituzionale che ha quindi dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 726 cp.
Chi orina in luogo pubblico, quindi, adesso rischia una sanzione da 51 a 309 euro e non più da 5.000 a 10.000 euro.

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.