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PIEMONTE - 14-09-2021 - Sono stati 567mila gli studenti piemontesi che ieri, 13 settembre, sono tornati tra i banchi. Sono meno degli anni passati e questo elemento preoccupa. La causa è da attribuire al calo demografico che da anni interessa il Piemonte così come la maggioranza delle regioni italiane. La Regione conferma così il forte calo degli iscritti con 4.298 studenti in meno rispetto all'anno corso. Gli studenti si riducono soprattutto nelle scuole dell’infanzia (-2755) e nelle primarie (-4570). Aumentano gli studenti con disabilita’ certificata che rappresentano circa il 3,4% del totale.

Numeri che fanno riflettere

Più lieve la flessione nella scuola secondaria di I grado che registra 110.065 toltali rispetto a 111.209 dello scorso anno (-1144) mentre nella scuola dell’infanzia si contano 2.755 bambini in meno rispetto all’anno scorso (60.670 rispetto a 63.425 totali); un aumento si registra solo nella scuola di II grado con 4171 studenti in più (180.954 rispetto a 176.783) mentre più cospicua è la diminuzione nella scuola primaria con 4570 bambini in meno rispetto all’anno scorso (162.955 rispetto a 167.525). Per quanto riguarda le classi e la loro distribuzione, il numero è aumentato di 127 unità rispetto allo scorso anno scolastico, mentre il rapporto alunni/classe è diminuito in tutti gli ordini scolastici, attestandosi in media sul valore di circa 20 allievi per classe.

Per l’assessore all’Istruzione, un Piemonte senza bambini è il drammatico riflesso di una Nazione che ogni anno registra un minimo storico di nascite dall’unità d’Italia. I dati che si leggono vanno interpretati come un grido d’allarme a cui un Governo non può più far attendere delle risposte: la denatalità e lo squilibrio demografico rappresentano una delle prime grandi emergenze da affrontare immediatamente.

Personale scolastico e docenti
Per il personale scolastico i dirigenti scolastici in servizio siano ad oggi 519 unità di ruolo, di cui 41 neo immessi in ruolo dal 1° settembre 2021 e 9 in particolari posizioni di stato per l’intero anno scolastico. Sono rimaste prive di incarico dirigenziale principale 30 istituzioni scolastiche per le quali sono stati conferiti incarichi di reggenza, fino al 31 agosto 2022, ai dirigenti scolastici di ruolo. Per quanto riguarda la dotazione organica complessiva (organico di diritto + posti di potenziamento + posti organico di fatto) del personale docente (posti comuni) è pari complessivamente a 48.048 unità, aumentata di 47unità rispetto all’anno scolastico 2020-2021. Per il personale docente di sostegno la dotazione organica complessiva (organico di diritto + posti di potenziamento + posti in deroga) è pari complessivamente a 14.035 unità, di cui 7.419 posti istituiti in deroga. Rispetto allo stesso periodo del precedente anno scolastico, si registra un incremento dei posti in deroga su sostegno pari a 51 unità, dovuto all’aumento del numero di alunni con certificazione di disabilità.
L’organico complessivo del personale docente – posto comune e posto di sostegno – è quindi pari a 62.083 unità (48.048 posti comuni + 14.035 posti di sostegno). L’organico complessivo del personale ATA (diritto + posti in deroga) è pari complessivamente a 16.425, di cui 2.139 posti in deroga con un incremento di 919 unità rispetto all’anno scolastico precedente.

 

 

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