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condominio

TORINO -05-06-2019 - Secondo l'Agenzia delle Entrate, nel 2018 il mercato immobiliare del Piemonte ha registrato un generalizzato incremento delle compravendite (+5,1%) con una contestuale leggera riduzione delle quotazioni medie. È quanto emerge dalla nota regionale dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che fotografa l’andamento del mercato secondo quanto emerge dai dati certi rilevati dagli atti di compravendita degli immobili residenziali. Lo scorso anno nella nostra regione sono stati  rilevati 52.196 scambi (pari a circa il 9% del totale nazionale).. I dati migliori sulla rotazione del mercato immobiliare nelle province di Torino (2,25%) e Novara (1,77%), in coda Alessandria (1,35%) e Vercelli (1,39%). In generale, i capoluoghi dimostrano maggiore dinamicità, in particolare nella città di Torino (2,69%). Le quotazioni medie osservano ancora, in generale, una limitata contrazione: la performance migliore è sulla provincia di Novara (+0,05%) seguita dalla provincia di Torino (-0,16%); i picchi negativi sulle province di Alessandria (-2,29%) e Vercelli (-4,85%). Fra i comuni capoluogo, timidi segni di ripresa dei prezzi a Novara (+0,73%) e Torino (+0,52%).
 Le dimensioni degli immobili - La superficie media regionale delle unità immobiliari, oggetto di transazione, è pari a 109,4 mq con un massimo di 142,2 mq per la provincia di Asti ed un minimo di 99,6 mq nella provincia di Torino. Nelle sole città capoluogo, invece, le dimensioni medie variano da un minimo di 84,6 mq a Torino ad un massimo di 112,7 mq a Biella, con una media di 90,5 mq.

Nel Novarese è stata riscontrata una certa dinamicità del mercato immobiliare, avvalorata dall’aumento del numero delle transazioni immobiliari; anche per quanto concerne le quotazioni, si è riscontrato un impercettibile aumento. Il numero totale di transazioni è pari a 3.789, con un aumento percentuale rispetto al 2017 del 6,6 %. Il maggior incremento, pari al + 22,00% , è stato registrato per la macroarea Alto Vergante. Per contro è stato registrato un calo del 22,10% nella macroarea Lago d’Orta. Anche per quanto concerne le quotazioni, si evidenzia, rispetto al 2017, un impercettibile aumento medio delle stesse, a livello provinciale, pari a + 0,05 %.

 

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