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TORINO -18-11-2020 -- Una lettera per chiedere

la sospensione delle limitazioni temporanee al traffico veicolare è stata inviata dal presidente  della Regione Piemonte, Alberto Cirio e dagli assessori all’Ambiente, Matteo Marnati e alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa e al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nella lettera si legge: "Come noto, a seguito dell’approvazione del d.p.c.m. 3 novembre 2020 e successivamente dell’emanazione dell’ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre 2020, la Regione Piemonte è stata inserita nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da scenari di elevata (“scenario di tipo 3”) e massima (“scenario di tipo 4”) gravità e da un livello di rischio alto relativamente alla diffusione del virus COVID-19.

Ciò ha comportato l’adozione di misure particolarmente restrittive per la popolazione piemontese, tra cui quelle relative al divieto di spostamento individuale se non determinate da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e altri motivi di necessità ammessi dalle normative in vigore.
Parallelamente è stata limitata la capacità massima di trasporto dei mezzi pubblici in modo da garantire il rispetto delle misure sanitarie connesse al rispetto del distanziamento sociale.


Purtroppo a causa delle scarse precipitazioni e dell’assenza di vento, in molti comuni della regione Piemonte sono scattate le misure emergenziali previste al raggiungimento del quarto giorno consecutivo di superamento della soglia dei 50 microgrammi al metro cubo per le PM10 rilevate dal Sistema regionale di monitoraggio.


Al fine di limitare l’aggravarsi della situazione sanitaria e socio-economica, già sufficientemente critica, questa Amministrazione ritiene necessario acquisire un’intesa sulla possibilità di derogare alle misure minime definite all’interno dell’Accordo del bacino padano, intervenendo in particolare in merito alla sospensione dell’applicazione delle misure temporanee di limitazione delle emissioni, di cui alla d.g.r. n. 14-1996 del 25 settembre 2020, con riferimento alla misura 2.1.1. riportata nello Schema di ordinanza sindacale tipo, relativa al divieto di circolazione veicolare dalle ore 8:30 alle 18:30 dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1) dotati di motore diesel con omologazione uguale ad EURO 4 e 5, previsto tutti i giorni della settimana, in presenza di motivazione allo spostamento connessa a quelle autorizzate dalle disposizioni nazionali in vigore.


Ciò consentirebbe di evitare che vengano meno le prescrizioni connesse alla limitazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici al 50% della capienza, finalizzate a contenere l’infezione da COVID- 19 riducendo il più possibile i rischi derivanti da forme di assembramento, e, nel contempo, di garantire gli spostamenti necessari.


La richiesta di avvenire in tempi ristrettissimo ad un’intesa in merito alla sospensione delle limitazioni temporanee al divieto di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di persone previste in caso di livello 1 arancione o successivi peggioramenti del protocollo antismog, trova altresì fondamento nelle analisi, condotte da Arpa Piemonte durante la prima fase dell’emergenza COVID- 19, degli effetti sulla qualità dell’aria e sulle emissioni in atmosfera, che hanno messo in evidenza come il traffico veicolare è il maggiore responsabile dell’inquinamento da biossido di azoto; per il PM10 il quadro emissivo è risultato più complesso evidenziando che una parte significativa è di origine primaria, emessa principalmente dal settore del riscaldamento civile in particolare dalla combustione della biomassa legnosa, un’altra altrettanto significativa è invece di natura secondaria, in larga parte prodotta dalla trasformazione in particelle di altre sostanze emesse originariamente in forma gassosa da molteplici fonti.


Si precisa che l’esigenza è strettamente connessa al periodo di tempo necessario al superamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19"

 

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